Caldo e siccità anticipano la raccolta della scarola.

Purtroppo non sono bastati i sistemi di irrigazione alternativi adottati per il risparmio idrico; e neanche la precisa programmazione ha giovato: la scarola, come molti altri prodotti, quest’anno è stata raccolta con circa un mese di anticipo.
Alessandra Damiani, direttrice commerciale, ha tracciato un quadro preoccupante della situazione ortofrutticola di questo febbraio anomalo.
Gli effetti dei cambiamenti climatici si stanno manifestando fin troppo chiaramente: raccolte in anticipo di un mese, stagione invernale siccitosa, primizie di primavera già sugli scaffali. La situazione del settore è dovuta principalmente al clima, che influisce negativamente sulla qualità e sulla quantità dei prodotti, oltre che sulle prospettive del nostro futuro.
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