Close The Gap: la parità di genere è (soprattutto) una questione di famiglia.

Ciò che fa la differenza sono la competenza e il merito
Ricevere un riconoscimento in virtù del nostro impegno nell’ambito dell’inclusione e della parità di genere, è stata per noi una grande soddisfazione.
Abbiamo aderito fin da subito all’iniziativa di Coop “Close the Gap – Riduciamo le differenze” perché crediamo che in quanto donne, imprenditrici e mamme, sia giusto prendere posizione rispetto a temi che hanno un grande impatto sul presente e sul futuro di tutti noi.
Crediamo inoltre che i cambiamenti abbiano bisogno di concretezza, per questo il nostro impegno si è sempre orientato verso azioni tangibili nei confronti dei nostri collaboratori e fornitori: un insieme di iniziative e atteggiamenti interni ed esterni all’azienda, per stabilire con chiarezza che per noi, ciò che fa davvero la differenza, sono la competenza il merito. E nient’altro.
La parità di genere si coltiva in famiglia
La parità di genere è una questione culturale, che nasce in famiglia. Noi siamo state donne fortunate, perché nella nostra non sono mai esistite differenze tra uomini e donne: tutti i componenti sono sempre stati coinvolti in tutte le decisioni.
Nostro padre Filippo – cofondatore dell’azienda con Gino Orsini, oggi scomparso – ci ha chiesto se volevamo affiancarlo in questa avventura, poiché ha riconosciuto in noi le competenze e le capacità necessarie per affrontare i rischi e la fatica di questo lavoro. Quando si cresce in un clima del genere, è naturale pensare che a parità di ruolo e di competenze, un uomo e una donna siano identici, in tutti gli aspetti.

La forza di un’azienda al femminile che non fa distinzioni
Nel 1998 nel settore dell’ortofrutta, affidare ad Alessandra Damiani, una donna, la scelta delle strategie che da lì in avanti avrebbero segnato il futuro della Orsini & Damiani, è stata una grande testimonianza di rispetto e di modernità e, forse, anche di sana incoscienza, da parte di nostro padre.
Lasciare l’organizzazione e la gestione del personale a Laura Damiani, un’altra donna, è stato un ulteriore passo in avanti verso una svolta radicale all’interno del nostro settore, fino ad allora quasi sempre gestito da uomini. Oggi la nostra azienda è costituita per il 70% da donne.
Se in cinquantatré anni di attività abbiamo raggiunto traguardi importanti, è perché abbiamo saputo creare una squadra unita e coesa con le nostre collaboratrici e i nostri collaboratori, facendo della diversità di genere, di nazionalità e di credo religioso, una forza, una ricchezza. Le partite, si sa, non si vincono solo con i fuoriclasse, ma col gioco di squadra. E la nostra è una squadra fatta da donne e da uomini che ogni giorno, insieme a noi, danno il meglio di sé.
Close the gap: un augurio per le donne, una speranza per tutti
Ci auguriamo che l’esperienza positiva della nostra azienda sia di incoraggiamento per quelle donne che a volte, per i motivi più diversi, rinunciano a far emergere il proprio valore. E ci auguriamo che finalmente sia giunto il tempo in cui tutti siano pronti a riconoscere nella diversità delle opportunità, e non dei limiti.

